Visita alla Basilica della Santissima Trinità di Saccargia

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Nel silenzio della vasta piana di Codrongianos, la Basilica della Santissima Trinità di Saccargia si erge maestosa, protetta da leggenda e luce dorata. Realizzata in bianco calcare e nero basalto, questo capolavoro romanico-pisano pare custodire secoli di storia: eretta attorno al 1116 sulle rovine di un antico monastero, fu edificata per volontà del giudice Costantino I di Torres e affidata ai monaci camaldolesi. Il suo alto campanile svetta in modo scenografico, svelandosi dopo una dolce salita lungo la SS 597.

Entrando, la luce odora di sacro e tempo fermo. Nell’abside, un raro ciclo di affreschi romanici, datati fine XII secolo, racconta Cristo in mandorla, angeli e santi: un unicum nell’arte sacra sarda. La sobrietà costruttiva è rotta solo dai capitelli scolpiti e dal portico a tre arcate, aggiunto probabilmente da maestranze lucchesi.

La visita, gestita dalla Cooperativa Aretè, si può svolgere autonomamente con ingresso di 3 € o, su prenotazione, con guida a gruppi (circa 5 €). Il sito è aperto da aprile a ottobre, mentre da novembre a marzo accoglie su appuntamento per gruppi superiori a quindici persone.

Organizzazione e contatti
Gestione visite: Cooperativa Aretè
Telefono: +39 347 000 7882

Mail: saccargia.arete@tiscali.it

Pagina social: https://www.facebook.com/SaccargiaSS/?locale=it_IT