Tomba ipogeica Campu Lontanu

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La Tomba ipogeica di Campu Lontanu, situata nelle campagne tra Florinas e Ittiri, rappresenta uno degli esempi meglio conservati di domus a prospetto architettonico nel Sassarese. Ricavata all’interno di un imponente blocco erratico di calcare e scavata risalente all’Età del Bronzo (prima Età del Bronzo, Cultura di Bonnanaro), questa tomba emerge per la sua struttura altamente simbolica.

La facciata principale, alta quasi 4 m, è scandita da una stele centinata finemente incisa, con cornici a rilievo e tre fori somitali – forse per ospitare betili votivi. Il grande portello rettangolare conduce a un breve corridoio discendente, con pavimento e soffitto inclinati che introducono alla spaziosa camera funeraria interna, dalla pianta trapezoidale. Sulla facciata posteriore è presente un secondo ingresso più piccolo, probabilmente antecedente, che testimonia fasi successive di uso e riutilizzo.

La scoperta risale agli scavi del 1975, condotti da Ercole Contu e Giuseppa Tanda. I rilievi scientifici hanno documentato dimensioni precise (7,5 m di lunghezza, oltre 4 m di larghezza alla base, altezza tra 3,9–2,8 m) e particolari tecnici come lo scalino interno, l’eventuale chiusino, nicchie e tracce d’uso anteriore alla configurazione attuale .

La Tomba di Campu Lontanu è tra le testimonianze più suggestive e monumentali delle pratiche funerarie nuragiche prenuragiche e protomegalitiche. In essa si combina la grande architettura funeraria (tipica delle tombe dei giganti) con il culto ipogeico (domus de janas), rappresentando un punto nodale per comprendere la transizione culturale e rituale nell’antica Sardegna.

Inoltre, la sua collocazione, dominante sopra la valle del Rio Mannu, conferisce all’esperienza della visita una forte componente paesaggistica: pietra, luce e natura dialogano con l’antico, restituendo un quadro emozionale profondo e integrazione tra uomo e territorio.

Consigli pratici

  • Accesso: libero, in aperta campagna; il sito non è attrezzato ma è segnalato da cartelli stradali tra Florinas e Ittiri, vicino a Nuraghe Corvos. È consigliabile arrivare in auto.
  • Percorso: una breve camminata su sterrato (400 m) porta al masso tombale; consigliate scarpe da trekking.
  • Momento migliore per la visita: mattino o tardo pomeriggio, quando la luce obliqua valorizza le incisioni e le masse rocciose.
  • Note di sicurezza: terreno irregolare, eventuali alberi e arbusti; il sito non è custodito, presta attenzione al rispetto ambientale