Su un altopiano calcareo di circa 500 m s.l.m., tra i confini di Florinas, Cargeghe e Ossi, si estende il suggestivo Santuario nuragico di Giorrè, un sito archeologico che unisce valori religiosi, insediativi e rituali della civiltà nuragica.
Qui si può ammirare un recinto circolare perfettamente conservato – la “rotonda” – all’interno del quale riemergono i resti di una capanna duale e di un betilo a forma di torre, elemento sacro che simboleggiava la presenza divina. Ai margini si individuano tracce di altri edifici, probabilmente a pianta rettangolare, usati per cerimonie o rifugi rituali.
Durante gli scavi è stato rinvenuto un baetylus in calcare, rappresentazione stilizzata di una torre nuragica, insieme a ceramiche e resti bronzei, tra cui una famosa statuetta, risalente al II secolo a.C., e monete puniche, che attestano l’uso continuativo del santuario fino in epoca storica.
Consigli per la visita
- Accesso: il sito si trova lungo il sentiero che sale sul Monte Giorrè, segnalato da tabelle escursionistiche; l’itinerario ad anello dura circa 2–3 h per 5,8 km con ~130 m d dislivello.
- Orario ideale: mattino o tardo pomeriggio, quando la luce obliqua mette in risalto i resti della rotonda.
- Equipaggiamento: calzature da trekking, acqua, e protezione solare; il terreno è naturale e non sorvegliato.
- Itinerario consigliato: abbinalo a una visita al Nuraghe Corvos, alla Tomba di Campu Lontanu e alle Domus de janas di Sa Rocca ’e su Lampu, per un percorso archeo-naturale completo nel cuore nuragico di Florinas.