Nel fresco abbraccio dell’estate di Putifigari, ogni anno la Pro Loco, in collaborazione con il Comune, organizza la Sagra della pecora e della “pubunzula” — un rito enogastronomico che celebra il carico di sapori rustici, antichi e comunitari.
Il borgo si risveglia sin dal primo pomeriggio: piazza e vicoletti si popolano di stand fumanti, pentole colme di brodi e arrosti, e venditori che offrono erbe selvatiche raccolte a mano. La pubunzula, carciofo selvatica tipico del territorio, è protagonista insieme alla pecora, in piatti che parlano di pastori, fornaci di pietra e tempi che scorrono al ritmo del fuoco.
All’imbrunire, le tavolate si riempiono: gnocchetti al ragù di pecora, pecora bollita e “a ghisadu”, contorni di pubunzula saltata, pane carasau, formaggi freschi e vino locale condiviso in calici che tintinnano sotto le stelle. Le voci dei visitatori si mescolano con il crepitio delle braci e una musica tradizionale che accompagna i passi del popolo.
Ogni edizione è occasione di confronto e memoria: allevatori raccontano storie di greggi, esperti illustrano le proprietà della pubunzula e i giovani raccolgono, aprono e preparano il carciofo con la cura delle mani antiche. È una festa che unisce sapore e identità, dove chi partecipa diventa custode del territorio.