Nel cuore del centro storico di Usini, sulla storica Via Roma, si erge la parrocchia della Natività di Maria Vergine, meglio conosciuta come chiesa di Santa Maria Bambina, l’edificio di culto principale del paese. Costruita nel 1824 in stile tardo-barocco da maestranze isolane della Sardegna centro-settentrionale e consacrata nel 1825. La chiesa si impone nel tessuto urbano con la sua facciata a due registri e l’armonioso equilibrio tra forme classiche e barocche.
La facciata inferiore è scandita da lesene agli angoli e da una trabeazione aggettante, mentre il portone centrale è incorniciato da lesene e sormontato da un timpano curvilineo. Nel registro superiore si apre una finestra centinata, che conferisce leggerezza e simmetria all’intero prospetto. Il campanile, eretto nel 1900 a destra della facciata a causa delle caratteristiche del sottosuolo, completa elegantemente l’insieme.
All’interno, la struttura si articola in una navata unica con sei cappelle laterali e un presbiterio sormontato da una cupola. Non passa inosservata l’acquasantiera in marmo con iscrizione del 1599 e gli altari barocchi – tra cui i gemelli dedicati alla Madonna del Carmelo e a Sant’Anastasia, creati tra XVIII e XIX secolo dai fratelli Diana e Calvia.
La chiesa si tramanda così un simbolico ponte tra passato e presente: eretta sul luogo di una precedente chiesa medievale, forse intitolata a San Pietro, ha raccolto memorie e materiali antichi, diventando luogo di culto e di identificazione collettiva per gli usinesi.
Ogni 8 settembre, in occasione della festa della Natività di Maria, l’intera comunità si ritrova per una solenne Messa e una processione che avvolge le vie del paese, accompagnata da momenti di condivisione e convivialità, rendendo la festa un’occasione di forte coesione sociale . Nel 2025 si celebra il bicentenario della sua fondazione.