Necropoli di S’Adde e Asile

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Nelle pendici meridionali del Monte Corona ‘e Teula, si apre la suggestiva Necropoli di S’Adde e Asile, un complesso funerario preistorico che testimonia la ricchezza rituale e architettonica delle popolazioni sarde tra il Neolitico finale e l’Età del Rame (circa 3200–2800 a.C.).

Il sito conta 11 domus de janas, scavate nei calcari di un affioramento e distribuite in due gruppi distinti: uno vicino alla strada storica di Sas Raininas, l’altro pochi metri più in alto verso la Tomba Maggiore e la Tomba dell’Ovile. Lo studio copia riconosce la presenza, oltre alle domus multilineari, di almeno due tombe con prospetto architettonico – la celebre Tomba di Brunuzzu e la Tomba Corona ‘e Teula – dotate di esedra, stele centinata e fori per betilini, elementi che richiamano tradizioni funerarie successive e simbolismi sacri.

All’interno di alcune tombe, le pareti conservano false porte, pilastri, nicchie e coppelle, segno di rituali complessi e di un’architettura che cercava di riprodurre domestici spazi sacri; la Tomba Maggiore, la più imponente, conta addirittura 21 ambienti scavati. Alcuni esempi presentano ancora decorazioni pittoriche in ocra rossa e incisioni a motivi geometrici, a testimonianza del loro valore simbolico e sacro.

L’accesso avviene seguendo un sentiero sterrato ben segnalato dal punto di parcheggio: un breve tragitto pedonale conduce al sito, immerso in un contesto naturale dominato da querceti e macchia mediterranea. La posizione panoramica regala una vista suggestiva sulle colline circostanti, trasformando la visita in un’esperienza archeologica e paesaggistica allo stesso tempo .

Visitare la Necropoli di S’Adde e Asile significa calarsi nella spiritualità delle antiche comunità sarde: questi luoghi funerari non erano semplici tombe, ma “case per l’eternità”, progettate secondo elaborati schemi simbolici che riflettevano visioni cosmiche e religiose. Le stele, i dromos e le planimetrie complesse parlano di riti di passaggio, di culto degli antenati, e di un forte legame tra architettura, natura e sacro.