Necropoli di Noeddale

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Tra le dolci alture che circondano Ossi, si estende la Necropoli di Noeddale, un affascinante complesso di sei domus de janas (case delle fate) scavate nella roccia calcarea, risalenti al Neolitico finale e all’Età del Rame (circa 3200–2800 a C.).

Le tombe si presentano con una struttura articolata: alcune recano un dromos (corridoio di accesso), mentre altre mostrano cavità più ampie e numerose. Tra queste, spiccano due ipogei di particolare rilievo:

  • La cosiddetta Tomba della Casa, con undici vani, riproduce fedelmente nella roccia un tetto a doppia falda sorretto da travi descrivendo una vera “abitazione funeraria”.
  • La Tomba delle Spirali, con sei vani, è decorata con due pilastri di sorreggimento e un motivo a spirale in rilievo che le conferisce un carattere simbolico distintivo.

Queste caratteristiche segnalano l’articolazione rituale delle tombe prenuragiche, dove i defunti venivano accolti in spazi pubblici concepiti per l’eternità, riproducendo rituali architettonici e domestici.

L’accesso al sito è semplice: la necropoli si trova a pochi passi dal centro abitato, lungo un sentiero naturale che conduce alle tombe scavate in una sella rocciosa affacciata sulla vallata di Sae. Le visite sono libere, ideali per chi desidera immergersi nella cultura preistorica isolana e comprendere l’evoluzione delle credenze funerarie attraverso dettagli architettonici scolpiti nella pietra.

Visitare la Necropoli di Noeddale significa compiere un viaggio nel tempo, ascoltando attraverso le sue domus il racconto di un popolo che trasformava la morte in sintesi di vita, arte e memoria.