Domus de janas s’Elighe Entosu

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Nel paesaggio collinare tra Usini, Uri, Ittiri e il panorama della Valle dei Giunchi, si estende la necropoli di s’Elighe Entosu, un eccezionale complesso prenuragico composto da almeno tredici domus de janas scavate nella roccia calcarea, tra cui spiccano le tombe I e IV per le loro decorazioni e la complessità strutturale.

Le tombe sono configurate su più ambienti, spesso collegate da un lungo dromos (corridoio) e corredate da anticelle e celle sovrapposte, con tetti a doppia falda riprodotti in bassorilievo nella roccia. In alcune, come la Tomba IV, permangono ornamenti originali tra cui reste spiraliformi, elementi architettonici di travi, lesene, zoccolature e false porte, tutti scolpiti per evocare le abitazioni dei vivi.

Una caratteristica particolarmente significativa, ben documentata nella Tomba III, è la presenza di una stanzetta centrale con focolare scolpito, segno della ritualità domestica trasferita nell’oltretomba. 

La necropoli è oggetto di studio e di scavo continuo da parte degli archeologi dell’Università di Sassari. 

S’Elighe Entosu, toponimo del sito, è anche diventato il titolo di una canzone del Coro di Usini che è solito riprendere la storia del paese nei suoi canti.