Domu de s’Incantu

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Immersa nel cuore della Necropoli di Monte Siseri, la Domu de s’Incantu — conosciuta anche come Tomba dell’architettura dipinta — è la tomba ipogeica più spettacolare della Sardegna. Scavata nel tufo rosa tra il 3200 e il 2600 a.C., racchiude una qualità artistica e strutturale di altissimo livello.

Architettura e decorazioni

  • Pianta a T: un lungo dromos che conduce a un’anticella quadrangolare e ad un’ampia cella centrale con due cellette laterali.
  • Soffitto scolpito a doppia falda: il tetto è riprodotto in bassorilievo con una trave centrale e sette travetti per lato, dipinti di nero e rosso‑ocra in un ritmo armonico .
  • Falsa porta: incorniciata e dipinta in ocra rossa, simboleggia il passaggio verso l’aldilà.
  • Protomi taurine: scolpite sopra la falsa porta, evocano antichi culti della fertilità.
  • Focolare rituale: centro liturgico della tomba, con coppella di 20 cm e quattro anelli concentrici sul pavimento.

Significato culturale

La domus è un capolavoro dell’arte neolitica sarda: combina scultura, pittura, simbolismo rituale (toro, porte, fuoco) e architettura, allineandosi a protoculture mediterranee e anticipando modelli funerari successivi.

Accesso e indicazioni utili

  • Visibile all’interno della necropoli con apertura libera, ma spesso sorvegliata da un cancelletto .
  • Coordinate: 40° 36′ 23″ N, 8° 25′ 48″ E.
  • Si raggiunge dal centro di Putifigari: circa 2 km di strada sterrata + 1 km a piedi, con sentiero segnalato.
  • Consigliate scarpe comode, torcia e, se necessario, chiave o autorizzazione da ArcheoUri Vagando