Complesso nuragico di Santa Caterina (Santa Cadrina)

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Nel comune di Uri, sorge il complesso nuragico di Santa Caterina (noto localmente come Santa Cadrina), autentico cuore antico del paese. Si tratta di un raro esempio di nuraghe complesso trilobato – composto da una torre centrale (mastio) e due torri secondarie collegate da cortine murarie – inglobato completamente nel tessuto urbano, segno di una continuità abitativa millenaria.

Edificato durante il Bronzo Medio (XVI–XIV sec. a.C.) in calcare e trachite disposti in filari regolari, il mastio ha un diametro di circa 11,7 m, mentre le due torri laterali misurano intorno ai 4,2–4,5 m. Attorno vi era un villaggio nuragico, di cui oggi restano i basamenti di alcune capanne, insieme a un pozzo e altri elementi funzionali.

A sorprendere è il fatto che questo villaggio si sviluppò intorno a Santa Cadrina, da cui nacque l’odierno abitato, lungo quasi quattromila anni di storia che includono testimonianze prenuragiche, romane, bizantine e medievali: muri, pozzi, macine, ceramiche emergono in superficie e nei recenti scavi.

L’ingresso al mastio e alle torri secondarie conduce a un cortile centrale trapezoidale che conserva ancora un pozzo attivo. La torre minore presenta una piccola camera ellissoidale con nicchie, accessibile da corridoi ﹘ dettagli ancora riconoscibili nella muratura a filari.

Grazie a interventi di valorizzazione e fruibilità realizzati negli anni Novanta, il complesso è oggi accessibile ed è integrato in un parco terrazzato ricco di piante autoctone, che lo rende parte integrante della vita quotidiana del paese .