La Chiesa dei Santi Gavino, Proto e Gianuario sorge nel cuore di Muros, lungo Via Roma, e rappresenta il principale luogo di culto e identità religiosa del paese. Costruita nella seconda metà del XVII secolo per volere di Don Francesco Martinez, probabilmente come oratorio privato della famiglia, conserva tuttavia un abside anteriore, testimonianza di un impianto sacro più antico.
La chiesa presenta una pianta a croce greca con abside, sulla facciata si innalza un elegante campanile cuspidato, realizzato solo nel 1904 grazie alla donazione dei coniugi Usai-Tolu.
All’interno, la navata centrale è coperta da volta a botte, mentre il presbiterio sfoggia una volta a crociera con peducci antropomorfi e una decorazione pendente raffigurante la Vergine orante. Nelle due cappelle laterali – dedicate a San Giovanni Battista e all’Immacolata – si conservano sculture lignee e una pala d’altare risalente al XVII secolo, raffigurante i tre santi martiri turritani, tra stemmi e iconografie locali.
Degno di nota è l’altare absidale, arricchito da decorazioni a conchiglia e motivi a sei foglie che richiamano simbolicamente lo Spirito Santo, oltre alla presenza di un rilievo raffigurante San Gavino a cavallo, ancora visibile nelle pareti absidali.
L’aula riflette una sobrietà elegante e una suggestiva atmosfera devozionale: le decorazioni fitomorfe e la sobria eleganza del presbiterio testimoniano una tradizione religiosa radicata e un profilo artistico pregno di significato simbolico religioso, risalente al tardo Rinascimento isolano .
Oggi la chiesa è un luogo vitale per la comunità di Muros: è sede parrocchiale, cuore delle celebrazioni religiose e luogo di culto quotidiano. All’esterno, l’accesso avviene tramite un piccolo sagrato, un tempo dotato di scalinata ottagonale, che conduce all’ingresso timpanato con nicchia e oculo visibile sulla semplice facciata a capanna