Nel centro abitato di Tissi, lungo la via principale che attraversa il paese, si trova uno degli edifici più rappresentativi del patrimonio religioso locale: la chiesa di Santa Vittoria. Collocata all’interno di un contesto urbano ordinato, caratterizzato da abitazioni basse e regolari, la chiesa testimonia la lunga continuità del culto cristiano nel territorio del Coros, in Sardegna settentrionale.
L’edificio conserva parte dell’antica struttura romanica originaria, risalente con buona probabilità alla seconda metà del XII secolo. Di questa prima fase costruttiva rimane oggi la facciata, realizzata con blocchi squadrati di calcare locale, disposti in filari orizzontali regolari, secondo una tecnica costruttiva sobria ma efficace, tipica dell’architettura romanica sarda.
La facciata è impreziosita da una serie di archetti pensili a doppia ghiera, nove in totale, decorati con motivi scolpiti di grande interesse simbolico e stilistico: tra essi si distinguono protomi umane, corna d’ariete, elementi vegetali e geometrie semplici, che rinviano a un repertorio decorativo condiviso con altre chiese coeve del Logudoro.
Nel corso del XVII secolo, la chiesa fu oggetto di una significativa ristrutturazione: l’aula venne ampliata con l’aggiunta di due cappelle laterali e dell’abside quadrangolare, mentre la copertura a capriate fu sostituita da una volta a botte ribassata. In questa fase fu realizzato anche il campanile a vela, posizionato sul colmo della facciata.
La chiesa è dedicata a Santa Vittoria (Patrona del paese), figura di martire molto venerata in ambito isolano fin dal periodo bizantino, come attestato da documenti medievali. Ogni anno, il 15 di maggio, la comunità di Tissi celebra la ricorrenza della Santa Patrona con funzioni religiose, processioni e manifestazioni popolari che coinvolgono l’intero paese, mantenendo viva una tradizione antica e profondamente sentita.
La chiesa di Santa Vittoria rappresenta dunque un’importante testimonianza storica e devozionale, capace di restituire al visitatore non solo le forme dell’architettura romanica, ma anche il senso di appartenenza e spiritualità che ancora oggi caratterizza la vita della comunità di Tissi.