Chiesa di San Giorgio di Oleastreto

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Nel territorio rurale di Usini, a circa 7–8 km dal centro abitato, si trova la chiesa campestre di San Giorgio di Oleastreto, uno dei monumenti più antichi e significativi del patrimonio ecclesiastico locale. Edificata nei primi anni del XII secolo per volere del giudice di Torres Costantino II, l’edificio divenne presto parrocchiale di un villaggio oggi scomparso e fu affidato a istituzioni religiose della Sardegna e della Toscana.

L’architettura testimonia le linee aspre e pure del romanico pisano, con pareti in conci regolari di tufo calcareo, ampie paraste angolari e una decorazione di archetti pensili sotto gronda su tutti i fianchi. L’edificio conserva la pianta a navata unica con abside semicircolare orientata a nord‑est, coperta da catino. Il portale architravato, sormontato da un arco di scarico rialzato e affiancato da due monofore sui lati, si integra armonicamente nella facciata semplice e priva di fronzoli.

Nel corso del XX secolo, la chiesa subì danni significativi (soprattutto negli anni ’30 e ’70), ma fu oggetto di operazioni di consolidamento e restauro tra il 1997 e il 1999, restituendole dignità strutturale e valenza monumentale. Oggi l’edificio, inserito in una vasta apertura agreste tra i corsi d’acqua Rio Mascari e Rio Mannu, emerge come una testimonianza isolata e suggestiva del passato medievale.

Ogni 1° maggio, la comunità di Usini e Tissi rinnova un’antica devozione a San Giorgio Martire, con un pellegrinaggio che parte dalla chiesa di Santa Croce nel centro di Usini e raggiunge la chiesa campestre. Qui si celebra la Santa Messa, accompagnata dal coro locale, seguita da una processione, un pranzo conviviale e, talvolta, corsa di cavalli, secondo una tradizione risalente al tardo Medioevo