Chiesa della conversione di san Paolo

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Nel cuore della parte bassa del centro storico di Codrongianos, si erge la Chiesa della Conversione di San Paolo, edificata originariamente nel XII secolo e oggi sede dell’omonima parrocchia dell’Arcidiocesi di Sassari. Originariamente di impianto romanico, la chiesa conserva la sua atmosfera millenaria, pur essendo stata profondamente ristrutturata tra il XVII e il XVIII secolo.

L’edificio si presenta a croce commissa, con navata unica voltata a botte lunettata, transetto e cappella absidale intonacati a crociera, sorretti da robuste capriate lignee poste nel soffitto. Il campanile ottagonale, ricostruito nel 1767 in forme classicistiche, si innalza su tutto il borgo come un elegante segno di continuità storica.

All’interno si conservano arredi di pregio: l’acquasantiera marmorea, le pale d’altare (inclusa una del XVII secolo raffigurante la Conversione di Saulo attribuita al fiorentino Baccio Gorini) e una statua lignea policroma di San Sebastiano. Testimonianze artistiche aggiuntive comprendono opere di artisti toscani e genovesi, tra le quali una tela della Madonna della Misericordia (1633) di Pantaleone Calvi. La chiesa vanta inoltre una pavimentazione in marmo bianco e bardiglio, un pulpito marmoreo e un coro ligneo in noce datato 1811.

L’armoniosa simmetria decorativa — visibile nella cornice continua, nei sottarchi e nelle lunette — e le tre teste di serafini poste sull’arco trionfale testimoniano l’eleganza tardorinascimentale che caratterizza l’edificio.

La Chiesa della Conversione di San Paolo rappresenta un ponte tra passato e presente: dalle radici romaniche alla solennità settecentesca, attraverso arte e devozione. È la tappa ideale per chi desidera comprendere la storia religiosa di Codrongianos, completando un percorso culturale che attraversa la splendida Basilica di Saccargia, la Casa natale della Beata Elisabetta Sanna e il Centro di Documentazione Ce.Do.C.