Camposanto Vecchio

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Adiacente a Piazza San Pietro, si trova il Camposanto Vecchio, noto anche come Cimitero Monumentale o Tzimitòriu in dialetto locale. Benedetto nel 1797, risulta essere il cimitero comunale più antico della Sardegna. La sua struttura richiama l’architettura neoclassica, con una navata centrale scoperta e cappelloni laterali voltati, chiusi da una piccola cappella del Crocifisso.

L’elemento più prezioso del Camposanto sono le lapidi funerarie, ben 29 in sardo logudorese latineggiante e ulteriori targhe in italiano, che ne fanno un unicum linguistico e culturale a livello regionale. Grazie a queste iscrizioni in dialetto, è possibile cogliere l’identità storica della comunità e riscoprire la lingua logudorese nei suoi usi funerari e quotidiani .

Nel 1982, il Camposanto è stato oggetto di un restauro curato dalla Soprintendenza ai Beni Culturali, che ne ha recuperato gli elementi architettonici e le iscrizioni originali, mantenendone l’atmosfera antica e la dignità storica.

Entrare nel Camposanto Vecchio significa compiere un viaggio nella storia di Ploaghe, tra pietre, nomi e racconti incisi nella memoria. Le sue lapidi rivelano quotidianità, affetti, origini familiari e precetti spirituali, offrendo un’esperienza emotiva e riflessiva che aiuta a comprendere l’anima del paese attraverso le sue storie di vita e di morte.