Area archeologica S’Elighe Entosu

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A breve distanza dal centro di Cargeghe, in una valle tra due rilievi rocciosi, si estende l’ampia necropolis di S’Elighe Entosu, uno dei siti preistorici più significativi del nord Sardegna. Qui si trovano sei domus de janas, tombe ipogee scavate nella roccia durante il Neolitico recente (circa 3800–2900 a.C.) e successivamente riutilizzate nel Bronzo.

Tra queste, la domus IV, nota come “delle spirali”, si distingue per le decorazioni incise a forma di doppia spirale nella sua anticella. Le prove architettoniche — anticamere, corridoi, nicchie e colonne scavate nella roccia — richiamano un progetto funerario complesso, evocativo delle stanze delle abitazioni dei vivi in scala ridotta.

Punti di interesse

  • Domus IV “delle spirali”: motivi decorativi incisi, corridoi e anticelle configurano uno spazio funerario raffinato e simbolico.
  • Segni di utilizzo rituale nel tempo: le tombe sono state riadattate nel Bronzo, con segni di continuità d’uso .
  • Archeologia all’aperto: tra tombe, formazioni rocciose, un ambiente suggestivo che mescola natura e testimonianza millenaria.

L’Area di S’Elighe Entosu è molto più di un sito archeologico: è un vero e proprio museo denso di storia immerso nella natura. Offre l’opportunità di esplorare la memoria delle origini attraverso spazi rupestri, simboli incisi e architettura usata per il passaggio tra vita e aldilà. Un’esperienza autentica per chi desidera camminare sul filo del tempo in un contesto integro e suggestivo.