Antico mulino e forno di calce

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Nel suggestivo contesto dell’area archeologica di S’Elighe Entosu, tra le tombe e la natura che le avvolge, emergono i resti di un antico mulino ad acqua e di un forno per la produzione della calce – detti “calcara, in lingua sarda su furraghe” – testimonianze tangibili della vita produttiva tradizionale di Cargeghe.

Il mulino, possibilità attiva fino alla metà del XX secolo, sfruttava l’energia dell’acqua locale per la macinazione dei cereali—un’attività centrale nell’economia agricola storica dell’isola. La struttura ospitava ingranaggi, ruote e sistemi idraulici ancora visibili, e negli anni Duemila è stato oggetto di recupero architettonico proprio per valorizzarne il valore storico.

A pochi passi, il forno di calce, risalente al XIX secolo, rappresentava il cuore dell’attività edile rurale. Caratterizzato da una solida struttura in pietra e da una volta a botte interna, serviva a trasformare la pietra calcarea locale in calce, un materiale indispensabile per l’edilizia dell’epoca.

L’antico mulino e il forno di calce offrono una narrazione storica coerente con il contesto dell’area archeologica: qui si incrociano tecnologia tradizionale, paesaggio e memoria contadina. Una tappa fondamentale per chi desidera comprendere il rapporto millenario tra comunità e territorio, in un ambiente autentico e poco frequentato.