Nel primo fine settimana di dicembre, Usini si anima con “ajò a ippuntare”, percorso enogastronomico itinerante che attraversa le cantine del paese, celebrando il vino locale – in particolare il Cagnulari e il Vermentino – e raccontando il cuore della tradizione vitivinicola usinese.
L’evento, promosso dalla Pro Loco di Usini in collaborazione con il Comune, il Coro di Usini, il Sistema Bibliotecario Coros Figulinas e la Camera di Commercio di Sassari, ha mosso i suoi primi passi nel 2002 e, anno dopo anno, ha conquistato una crescente popolarità, arrivando nel 2023 alla sua 21ª edizione, con un programma ricco di iniziative collateral.
Percorso & atmosfera
- Itinerario tra le cantine: decine di produttori aprono le loro porte per offrire degustazioni di vini, accompagnate da calice, tracolla porta-bicchiere e carnet di assaggi – il tutto inserito nel pacchetto di partecipazione.
- Musica e tradizioni: lungo il percorso, il Coro di Usini e gruppi folk presentano canti, concerti ed esibizioni itineranti; laboratori, presentazioni letterarie e momenti di poesia rendono il festival un’esperienza culturale a tutto tondo.
- Laboratori ed incontri: nei giorni precedenti si svolgono attività per i più piccoli e adulti – tra cui laboratori culinari, conferenze tematiche, presentazione di libri e letture in cantina o negli spazi pubblici.
Significato e valore
- Valorizzazione del territorio: “ajò a ippuntare” celebra le eccellenze agricole di Usini e sostiene la crescita del turismo enogastronomico locale, grazie anche al supporto del programma “Salude & Trigu” della Camera di Commercio.
- Identità e socialità: l’evento unisce degustazioni, musica, cultura e convivialità, fungendo da catalizzatore per la comunità e invitando i visitatori a scoprire il valore del vino come elemento identitario.
- Impegno sociale: con iniziative come “calici di donne”, il festival promuove messaggi contro la violenza di genere, donando parte dei ricavi a progetti di solidarietà