Immagina un angolo di Sardegna fatto di colline assolate, uliveti secolari, borghi antichi e sentieri tra la macchia mediterranea: questo è il Coros, un territorio autentico e poco battuto che si estende fra la provincia di Sassari e Alghero. Qui il turismo slow non è solo uno slogan, ma una filosofia di vita coerente con tradizioni, ritmi ancestrali e rispetto dell’ambiente.
Un territorio da vivere
Il Coros, con i suoi 12 piccoli comuni, è perfetto per un turismo lento e sostenibile. A differenza delle coste, dove il ritmo è spesso accelerato e dedicato al sole e al mare, qui si respira il tempo della natura e delle stagioni. Che tu scelga passeggiate a piedi, escursioni someggiate (con gli asinelli come nel caso di Cargeghe) o tour in bicicletta, il paesaggio rurale diventa il tuo compagno di viaggio.
In località come Muros o Ploaghe, i sentieri tra boschi di roverelle, lecceti e corsi d’acqua sono perfetti per camminate tranquille, magari con la pausa all’ombra di un ulivo centenario. In altre aree, percorsi panoramici ti offrono viste sul mare o sui laghi interni, come il lago Cuga a Uri.

Borghi autentici dove il tempo sembra essersi fermato
Nei centri storici del Coros troverai case basse in pietra, botteghe artigiane, chiese millenarie e persone pronte a raccontarti cosa vuol dire vivere in queste zone.
- Cargeghe, arroccata sul Pizzo ‘e Adde, affascina per il patrimonio storico: dalla chiesa di Santa Maria di Contra alla necropoli di domus de Janas, tra uliveti e antichi mulini.
- Florinas è famoso per il suo Figulinas Festival, ma il borgo vive anche di festival musicali, murales permanenti e sentieri tra nuraghi e tombe preistoriche.
- Ittiri racconta in ogni vicolo la storia della trachite e dei tappeti artigianali, grazie alla biennale della trachite e ai concerti della rassegna Ittiri Folk Festa.
- Ploaghe ti sorprende con i suoi “Candelieri”, antiche usanze che uniscono sacro e profano, e con la suggestiva festa medievale.
- Olmedo unisce natura e archeologia: basti pensare alla miniera di bauxite e al complesso megalitico di Monte Baranta.
Questi borghi non hanno perso la loro autenticità: ci sono agriturismi piccoli ma curati, botteghe con prodotti locali, poche file, poco traffico, tanta genuinità.
Esperienze a misura d’uomo
In ogni stagione, il Coros offre attività esperienziali che favoriscono un turismo lento, rispettoso del territorio e delle comunità locali:
- Escursioni someggiate: come quelle con gli asinelli a Cargeghe, pensate per bambini e anziani, valorizzano la conoscenza del paesaggio e degli animali in modo rilassato.
- Passeggiate tra siti archeologici: nuraghi, domus de Janas, tombe di giganti e antichi forni della calce raccontano una storia millenaria.
- Tour enologici: visite guidate e degustazioni nelle cantine di Usini, Tissi e Uri permettono di incontrare piccoli produttori che raccontano la storia del Vermentino e del Cagnulari.
- Escursioni naturalistiche: il Rio Mascari o altopiani e foreste di Muros e Tissi offrono habitat per aironi, cinghiali, rospi e una flora varia, con percorsi ameni tra macchia e cipressi.
- Feste di paese a bassa densità: eventi come la Sagra della Pecora a Ploaghe, il Carnevale di Tissi o la Sagra del Carciofo di Uri sono autentiche feste conviviali, senza troppa pressione turistica.
Enogastronomia locale
Il concetto di turismo sostenibile si mescola spesso con i prodotti del territorio. Qui, la cucina del Coros è legata a filiere corte, forno a legna, formaggi di piccole latterie, carciofi spinosi, pane locale e ovviamente olio extravergine d’oliva e vini del territorio.
- L’olio EVO di cultivar Bosana – come quello dell’azienda Cherchi – è un’eccellenza regionale, ottenuta con frangitura a freddo, bassissima acidità e sapori erbacei e piccanti.
- Il formaggio “fresa” di Ittiri è un caso unico: formaggio vaccino pressato e schiacciato, fresco, di soli 20 giorni, ideale per sostenere il mercato del formaggio locale.
- In occasione di sagre e mercatini, potrai gustare carciofi locali, pani appena sfornati, dolci tipici come le pardulas, e naturalmente piatti di pecora o pasta tradizionale come gli andarinos di Usini.
Degustare i prodotti direttamente nei luoghi di produzione significa capire meglio il valore dello sforzo agricolo locale e supportare chi lavora quotidianamente per mantenere vive le tradizioni.



Turismo lento = minor impatto, maggior benessere
Il Coros esprime i vantaggi concreti di un turismo sostenibile:
- Consumo responsabile delle risorse: niente asfalto selvaggio, niente congestione turistica, energia e acqua gestite con cura.
- Valorizzazione delle tradizioni: eventi artigianali e festività locali vengono sostenuti economicamente e culturalmente dai visitatori.
- Inclusione sociale: agriturismi, artigiani, famiglie, produttori entrano in contatto con i turisti, creando circolarità economica.
- Equilibrio fra natura e persone: passeggiate, degustazioni e feste avvengono in luoghi non sovraffollati, lontano dall’inquinamento e con elevata qualità della vita.
Il ritorno è duplice: i turisti vivono un’esperienza autentica, arricchente e rigenerante, mentre i residenti mantengono il territorio, le tradizioni e i saperi con una fonte economica sostenibile nel pieno rispetto del luogo.
Come vivere il Coros slow: itinerario consigliato
Ecco un possibile percorso per esplorare il Coros secondo principi slow:
- Arrivo a Sassari, in treno, aereo o auto, e soggiorno in agriturismo.
- Giornata 1: escursione someggiata a Cargeghe con asinelli; visita alla chiesa di Contra e alle domus de Janas; degustazione finale.
- Giornata 2: mattinata a Monte Baranta (Olmedo), con lo spettacolo del sito megalitico; pomeriggio in cantina a Usini per degustazione di Vermentino e Cagnulari.
- Giornata 3: passeggiata al Rio Mascari; visita a Muros per sentieri e boschi; cena in agriturismo con pecora bollita o carciofi locali.
- Giornata 4: visita a Ittiri per scoprire la Lait, degustazione di fresa e formaggi, oppure partecipazione a un evento come Ittiri Folk Festa, se in calendario.
- Giornata 5: tempo per un’escursione naturalistica o rilassarsi al tramonto con un bicchiere di vini locali e pane carasau.
Destinazione responsabile: consigli pratici
- Spostati a piedi, bici o con mezzi locali: pochi km fra borghi, spesso tra strade secondarie o sterrate. Noleggia bici o usa i servizi di transfer agri-turistici.
- Prenota prima le escursioni: molte attività, come le escursioni someggiate o le degustazioni, richiedono prenotazione.
- Scegli alloggi locali: privilegia le strutture che supportano la comunità: agriturismi certificati, appartamenti gestiti da famiglie del Coros.
- Partecipa alle attività locali: sagre, fiere, concerti o visite guidate. In questo modo impari e sostieni l’economia locale.
- Rispettate i luoghi naturali: non lasciare rifiuti, rispetta la fauna e le proprietà private.
- Compra direttamente: formaggi, vini, oli dal produttore; se possibile, accedi anche ai mercatini domenicali.
Conclusione
Il Coros è una destinazione autentica per chi cerca un turismo lento, sostenibile e radicato nella cultura locale. Tra natura, storia, sapori e tradizioni, ogni borgo racconta un po’ della Sardegna vera, quella che non si compra in pacchetti turistici, ma si costruisce passo dopo passo.
Ecco perché, se vuoi un viaggio che rispetta l’ambiente, valorizza chi ci vive da sempre e regala emozioni sincere, il Coros è davvero la meta che fa per te. Scopri i ritmi antichi, lasciati avvolgere dai paesaggi gentili e porta a casa intenzioni di viaggio nuovo, lento e consapevole.
Buon cammino… e buon viaggio nel Coros!
