Piccolo e grazioso paese dalla storia particolarmente significativa, Ploaghe è stato sede della diocesi dal 1090 al 1503, conservando un ricco patrimonio culturale che include la parrocchiale di San Pietro apostolo, il suggestivo Camposanto Vecchio con le sue lapidi in sardo logudorese e la preziosa pinacoteca donata dall’illustre canonico Giovanni Spano.
Ploaghe (Piaghe in sardo) è un comune italiano di 4.372 abitanti della provincia di Sassari in Sardegna. Piccolo e grazioso paese, offre un vasto panorama di siti culturali, quali chiese, architetture archeologiche e monumenti di interesse artistico, che costituiscono un’importante risorsa patrimoniale.
Ploaghe ha una storia particolarmente significativa, essendo stato sede della diocesi dal 1090 al 1503. La chiesa di San Pietro ne costituisce un prezioso ricordo e rappresenta uno dei monumenti più importanti del territorio. Sulla piazza centrale si affacciano la parrocchia di San Pietro apostolo e il cimitero antico.
Il paese è conosciuto nell’isola anche per la presenza del Camposanto Vecchio, nel quale sono conservate lapidi in sardo logudorese, testimonianza della cultura e della lingua locale attraverso i secoli.
Ploaghe custodisce una pinacoteca d’eccezione: la collezione rappresenta la testimonianza più grande dell’illustre canonico Giovanni Spano, nativo di Ploaghe, che donò la sua pinacoteca privata al paese. Questa figura è stata di grande importanza per la cultura sarda.
Ad agosto si celebra la cerimonia solenne dei Candelieri, che attira ogni anno migliaia di fedeli e visitatori, rappresentando una delle tradizioni più sentite della comunità.
Ploaghe possiede un patrimonio sacro ricco e variegato: la Parrocchiale di San Pietro Apostolo, l’ex cattedrale che fu sede vescovile, l’Oratorio del Rosario (XVII secolo), San Michele di Salvenor, Santa Croce, San Timoteo e Sant’Antonio da Padova. Le architetture e i dipinti conservati (come nella Quadreria Spano) riflettono secoli di fede, devozione e ruolo culturale del paese.
Immersa nella quiete della campagna ploaghese, nella località omonima, sorge la Chiesa di San Michele di Salvennor, uno degli esempi più significativi di architettura romanica in Sardegna settentrionale. Questo edificio religioso, risalente con buona probabilità al XII secolo,...
Immersa in un contesto silenzioso e raccolto, si trova la Chiesa di San Matteo, un edificio religioso che, pur nella sua apparente semplicità architettonica, occupa un posto di rilievo nella vita spirituale e culturale del paese. Rispetto alla maestosità...
Nel cuore del centro storico di Ploaghe, affacciata sulla piazza principale del paese, sorge la Chiesa di San Pietro Apostolo, uno degli edifici religiosi più rappresentativi della Sardegna settentrionale. L’importanza di questa chiesa è legata anche al fatto...
Ploaghe si trova in una posizione suggestiva, a oltre 400 metri d’altitudine, tra dolci colline e antichi vulcani spenti. Il centro storico conserva tracce del glorioso passato giudicale: palazzi storici, la piazza principale con il municipio (ex Monte Granatico) e scorci paesaggistici che uniscono natura e storia.
Nel comune di Ploaghe si trovano siti archeologici di rilievo come la Tomba di Giganti di Fiorosu, la Fonte Nuragica di Frades Mareos e il Nuraghe Don Micheli. Questi luoghi raccontano un passato antico che si intreccia con la vita rurale contemporanea.
Ploaghe, comune situato nella regione storica del Coros in provincia di Sassari, vanta una tradizione gastronomica ricca e variegata che riflette la cultura pastorale e agricola del territorio.
Maccarones al sugo di salsiccia
Gnocchetti sardi conditi con un ragù preparato con cipolla, carne, fagioli lessati e semi di finocchio, arricchito con polpa di pomodoro e basilico.
Fregula (o soccu)
Pasta di semola di grano duro a forma di piccole palline, lavorata a mano simile al cuscus, spesso preparata con le arselle (vongole) o in brodo.
Pecora bollita
Il piatto più tradizionale, preparato con carne di pecora lessata con erbe aromatiche.
Pecora arrosto
Carne di pecora cotta alla brace, spesso insaporita con erbe locali.
Pecora in verde
Preparazione che prevede l’utilizzo di erbe aromatiche fresche.
Ghisadu di pecora
Uno stufato di pecora cotto lentamente con verdure e spezie.
Prosciutto di pecora
Prodotto unico nel suo genere, ottenuto dalla lavorazione delle cosce di pecora, salate e stagionate secondo metodi tradizionali.
Salsiccia di pecora
Insaccato preparato con carne di pecora macinata e aromatizzata con spezie locali.
Dolci tradizionali
Sospiri (dolci composti da due dischetti di pan di spagna farciti con crema pasticcera), cattas (frittelle a forma di spirale), aranciata nuorese (dolce a base di scorza d’arancia, malto e mandorle tostate).
Ploaghe
Ospitalità
Nel borgo di Ploaghe, tra le colline verdi e la quiete che avvolge la comunità, il B&B Sa Chessa è un abbraccio gentile. Gestito da Franca (detta “zia Franca”) con cura artigianale, la struttura offre camere climatizzate – doppie,...
Ploaghe
Ospitalità
Nel centro raccolto di Ploaghe, il B&B I Candelieri, situato in Via Trieste 5, offre un’esperienza sincera tra comfort moderno e atmosfera domestica. Inserito in una casa ampia, dispone di camere climatizzate con bagno privato, terrazze o balconi...
Durante l’anno Ploaghe pulsa di vita tra feste religiose, sagre rurali e riti antichi. Dai Candelieri (in occasione di Ferragosto) ai festeggiamenti patronali, passando per la Sagra della Pecora fino alle celebrazioni di Sant’Antonio e della Madonna Assunta, ogni evento è occasione di partecipazione, memoria e cultura locale.