Nel cuore del Coros, tra gli incantevoli borghi di Usini, Sassari e Alghero, si conserva una tradizione enogastronomica unica: quella degli andarinos, una pasta artigianale a spirale che racconta una storia antica di sapori, manualità e comunità. Oggi, grazie al piccolo Pastificio Andarinos – famiglia Piras Pais, questo formato rischiato di estinguersi continua a intrecciare passato e futuro.
Quando l’Andarinos era filo di comunità
Un tempo, gli andarinos non erano semplici pasta, ma il simbolo dei matrimoni e delle grandi feste religiose, come quelle dedicate alla patrona del paese, Santa Maria. In quelle occasioni, le famiglie – soprattutto le donne – si riunivano attorno a ‘su chiliru’, il tipico canestro rigato in giunco o asfodelo, per preparare a mano queste spirali, una per una, legate a riti, canti e storie di mani sapienti.
Tale sapienza artigianale si preservava nei dettagli: i cilindretti di impasto, rigati e modellati, restavano ad asciugare al sole, respirando la luce e il calore della stagione. Così, tra case di campagna e cortili, si narrava la storia umana del borgo, fatta di tradizione, condivisione e creatività.
La rinascita di una tradizione: Il pastificio Andarinos
Oggi, quel filo artigianale è tenuto vivo dalla famiglia Piras Pais: Maria Rosaria, Salvatore, Nino e Simona. Sono loro a condurre il pastificio artigianale con orgoglio e cura, trasformando la tradizione in un progetto sostenibile e riconosciuto a livello nazionale — tanto che gli Andarinos sono stati riconosciuti come Presidio Slow Food, un segno tangibile dell’impegno nell’evitare la scomparsa di questo formato unico. Così, ogni spirale continua a raccontare una storia di identità, comunità e valori autentici.

Come sono fatti gli Andarinos
- Impasto – semola di grano duro, acqua e un pizzico di sale.
- Preparazione – l’impasto viene steso a cilindretto spesso circa 1 cm, poi tagliato in tocchetti da 8–10 cm.
- Formatura – con la pressione del busto del polpastrello su una superficie rigata (chiliru o vetro), si creano spirali millimetriche, con quattro movimenti rotatori.
- Essiccazione – anticamente al sole, ora affiancata da essiccazione in forno quando il clima impedisce l’asciugatura naturale.
- Cottura – circa 20 minuti in acqua salata, per raggiungere la giusta consistenza, né troppo morbida né dura.
La loro superficie rigata accoglie sughi consistenti, trasformandosi in un vero e proprio invito a un’esperienza di sapore e consistenza.
Sughi e tradizione: come consumare gli Andarinos
Il Ragù di tradizione: Su Ghisadu
Il condimento perfetto è il su ghisadu, un ragù rustico a base di carni miste (pecora, agnello, manzo e porcetto), cucinato lentamente con erbe aromatiche, cipolla e pomodoro. Grazie alla sua consistenza, il ragù si lega perfettamente alla pasta, esaltandone la struttura.
Sa bagna: freschezza mediterranea
In alternativa – soprattutto durante l’estate – gli andarinos si sposano bene con sa bagna, un sugo di pomodori freschi, olio evo locale, basilico, e in alcuni casi, cipolla bianca: leggero, profumato e ideale con una spolverata di pecorino.
Vino e tradizione
Sull’onda di usanze antiche, non mancano vini tipici della zona: un rosso di Cagnulari di Usini o un fragrante Vermentino, per accompagnare e far cantare la pasta.
Il presidio Slow Food: proteggere l’identità
Il Pastificio Andarinos è uno dei fieri sostenitori della slow food philosophy, che tutela questa pasta come patrimonio culturale e gastronomico. Questo riconoscimento non vuol dire solo qualità, ma anche visione: riequilibrare economia, territorio e tradizione.
Tradizione per tutti: la sagra degli Andarinos
Ogni metà luglio, Usini si anima con la Sagra de sos Andarinos, un evento enogastronomico e popolare che celebra la pasta artigianale:
- Dimostrazioni dal vivo: preparazioni davanti a pubblico, per raccontare e inspiegare
- Degustazioni: su ghisadu, bagna e olio extravergine
- Musica, folklore e intrattenimento: gruppi in costume, launeddas, danze tradizionali
- Stand con prodotti locali: Cagnulari, salumi, dolci, e le migliori paste sarde
- Laboratori per bambini e famiglie: tra educazione alimentare e tradizioni popolari
È un’esperienza coinvolgente, capace di riavvicinare abitanti e turisti al terreno, ai sapori e alle radici.
Usini: un piccolo grande villaggio da scoprire
A pochi chilometri da Sassari e Alghero, Usini è un borgo ricco di storia agricola e paesaggi naturali. Oltre alla Sagra, può essere meta di:
- Passeggiate tra i vigneti (soprattutto di Vermentino e Cagnulari)
- Visite alle botteghe del centro: per scoprire artigianato e gastronomia
- Passeggiate naturalistiche: tra uliveti, carciofi e sentieri rurali
Consigli utili per te
- Acquista diretto da produttori: garantisce freschezza e sostegno all’economia locale
- Scelta del condimento: partecipa alla sagra per provare entrambi i sughi
- Scoprire Usini: visita il borgo e goditi un percorso enogastronomico natalzio
- Prenota in anticipo: la sagra richiama ampie presenze, quindi organizza per tempo le degustazioni e eventuali soggiorni
Conclusione: un piccolo tesoro sardo da gustare
Gli andarinos di Usini non sono solo una pasta: sono l’anima di un territorio, una tradizione familiare, una comunità che sceglie di non dimenticare le proprie radici. Grazie al Pastificio Andarinos e alla loro passione, questa spirale di sapore resta viva, autentica, capace di raccontare il passato con gusto. Partecipare alla Sagra, assaggiarli in un piatto fumante con su ghisadu o bagna, significa davvero assaporare il Coros — terra di storia, cultura e condivisione.
